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Le Tillandsie sono piante appartenenti alla famiglia delle Bromeliacee, che in natura vivono nelle zone sub-tropicali e tropicali del continente americano e che da queste zone vengono esportate e commercializzate un po' in tutto il mondo.
Il genere Tillandsia è uno dei 55 generi (il numero è in aumento, mano a mano che procede la classificazione) in cui si divide la grande famiglia delle Bromeliacee (monocotiledoni); appartiene alla sottofamiglia delle Tillandsioidee nella quale finora sono state inserite circa 500 specie erbacee e perenni, terrestri o epifite, appartenenti alla stessa famiglia dell'ananas. Tra tutte le specie di Tillandsioidee finora classificate, solo poche decine sono usualmente coltivate per l'esportazione.
Caratteristiche
Le Tillandsie sono piante altamente versatili, che nella loro evoluzione hanno saputo occupare ecospazi sottoutilizzati o difficilmente sfruttabili da altre piante, questo grazie alle loro peculiarità (tricomi assorbenti, serbatoio, tolleranza agli stress (luce, acqua, temperatura, ...)).
Tra le caratteristiche principali, vi è quella di essere piante aeree. Esse traggono cioè il proprio nutrimento esclusivamente dall'aria.
Normalmente si possono trovare attaccate alla carteccia degli alberi e, curiosamente, anche alle antenne televisive degli ambienti antropizzati.
La Tillandsia assorbe l'umidità atmosferica (e quindi i nutrienti ivi disciolti) attraverso apposite strutture epidermiche pluricellulari, i tricomi, che conferiscono tra l'altro alla superficie della pianta un aspetto vellutato.
I Tricomi
Quando la foglia è asciutta il singolo tricoma si presenta a forma di chiodo (testa e asse), capace di raccogliere l'umidità ed i nutrienti dall'aria (tricopompa).
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Quando viene raggiunta l'umidità necessaria essi appiattiscono sull'epidermide l'intera area della testa, intrappolando l'acqua ed evitandone l'evaporazione
Se posta a vivere in un ambiente urbano, la Tillandsia tratterrà assieme all'umidità anche gli inquinanti in essa disciolti ed il particolato atmosferico (aerosol). In più, non traendo alcuna parte del proprio nutrimento dal sottosuolo, ma solo dall'aria, non è soggetta a problemi di interferenza con gli inquinanti del terreno.
Per questo motivo la Tillandsia può essere impiegata come biorivelatore di inquinanti atmosferici.
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Come curarla
Vaporizzare due o tre volte alla settimana, possibilmente con acqua poco calcarea (ad esempio acqua oligominerale, pioggia, o acqua ricca di sali minerali, ad esempio ricavata dalla bollitura di verdure). Evitare che l'acqua ristagni all'interno della pianta. Vive in casa, vicino ad una fonte luminosa, e all'aperto, in penombra. E' comunque una pianta molto adattabile.
Risorse nel web
www3.unibo.it/analitica-gc-ms/tillandsie/index.html
+ www3.unibo.it/analitica-gc-ms/tillandsie/Le_Tillandsie/le_tillandsie.html
www.repubblica.it/auto/leggi/mangia.html
+ www.repubblica.it/online/auto_leggi/tilland/tilland/tilland.html
www.giardinaggio.it/appartamento/singolepiante/Tillandsia/Tillandsia.asp
www.tillandsia.it/tillandsia.htm
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